15 gennaio 2016 | Il progetto per un nuovo locale-bar nella centrale Piazza del Popolo risulta vincitore del concorso indetto dal Comune di Faenza per l'assegnazione dei locali

La proposta progettuale, a firma del nostro studio, per un nuovo locale-bar nella centrale Piazza del Popolo risulta vincitrice del concorso indetto dal Comune di Faenza per l'assegnazione dei locali "ex Proloco" (Bando di asta pubblica per la locazione e la concessione di porzioni immobiliari da destinare ad attività di somministrazione di alimenti e bevande in Faenza, in Piazza del Popolo n. 1)

Il tema, come richiesto dal bando, è la riqualificazione e rifunzionalizzazione di alcuni luoghi adiacenti la centrale Piazza del Popolo, ed il progetto trae spunto e forza dalla volontà di utilizzare le preesistenze senza nessun tipo di stravolgimento o capriccio formale, valorizzando la bellezza non pienamente espressa di una porzione di spazio pubblico da tempo irrisolta.
Il luogo si articola in un locale interno ad uso bar sviluppato su due piani e caratterizzato da un'estetica 'ricca' data dall'utilizzo di materiali naturali ma preziosi quali marmo, legno in essenza e specchi, due luminosi 'dehors' esterni – di cui uno alla base della Torre dell'Orologio - delimitati da vetrate removibili trasparenti e caratterizzati, di notte, quali 'lanterne luminose', ed uno spazio esterno attrezzato con sedute e tavolini al di sopra del quale 'galleggia' una scultorea pensilina concepita quale nuova opera d'arte per il “museo all'aria aperta” della città di Faenza.

[ guarda il progetto completo alla sezione 'Concorsi' del sito www.angeliebrucoliarchitetti.it ]

Segue uno stralcio della relazione di progetto.

"INTERNO EX PROLOCO"

In questo spazio trova collocazione il ”cuore” dell'intervento stesso; il bancone del futuro locale, infatti, verrà collocato esattamente nella sala posta al piano terra rialzato. Questa posizione riveste, all'interno delle spazialità di progetto, il baricentro visivo e fisico dell'architettura del bar.
Il carattere di questa porzione di spazio sarà costituito da geometrie semplici ed essenziali e da una suddivisione degli spazi chiara e di immediata lettura per i futuri clienti.
I materiali che verranno utilizzati sono materiali naturali di pregio (marmi,legni pregiati, innesti di bronzo e ghisa, …) utilizzati in armonia con altri materiali che traggono spunto e storia dalle atmosfere parigine degli anni '20 del secolo scorso (tessuti rigati, velluti, tendaggi, specchi e legni verniciati). Molta cura sarà dedicata ai dettagli costruttivi con cui verranno realizzate le pareti laterali che costituiranno le quinte del locale stesso; la parete di entrata sarà costituita da una successione armonica di vetri e specchi alternata con delle lesene ottenute con l'assemblaggio di componenti d'arredo di proprietà della committenza. La pavimentazione presente sarà interamente sostituita con delle lastre in marmo (tipo portoro italiano o nero marquinia) così come la scala di accesso al pianoterra rialzato, sempre rivestita con lastre di marmo. La continuità del materiale marmoreo arriverà anche a costituire l'essenza del bancone del locale, rivestendolo completamente su tutti i lati visibili.
Lo spazio dietro il bancone sarà attrezzato con una grande “libreria dei vini” costruita con pannelli di legno pregiato (rovere o noce).
Gli infissi esistenti saranno interamente sostituiti con materiali e tecnologie migliorative sempre nel rispetto dello stile del locale, sia in termini di spessori dei profili che dei colori dominanti. Gli arredi del locale saranno rigorosamente in accordo con lo stile dominante l'intero locale.
Le finiture interne (rivetti, intonaci, volte, appoggi,...) saranno verificate assieme alla soprintendenza ed al settore Territorio del Comune di Faenza e, in modalità unitaria, verranno pianificati gli interventi volti alla miglior valorizzazione dell'immobile stesso.
Il bagno, rigorosamente a norma per i portatori di handicap, verrà ricavato nella porzione di locale in adiacenza alla grande finestra/vetrina con affaccio sulla Piazza delle Erbe. Questo posizionamento assolve, contemporaneamente, a due esigenze specifiche:
1. assicurare la luce naturale ed il relativo ricambio naturale d'aria al locale servizi
2. permettere la piena accessibilità ai portatori di handicap in quanto in adiacenza al montacarichi doppio servizio che servirà il locale direttamente da Piazza delle Erbe.
Qualora non fosse possibile la soluzione proposta per il bagno, si potrà realizzare il servizio igienico, come evidenziato a tratteggio nella planimetria di progetto allegata, occupando tutta la porzione di spazio a ridosso della vetrata su Piazza delle Erbe. La vetrata sarà ovviamente resa non trasparente a tutela della privacy; in questo caso sarà necessaria l'installazione di un servo scala direttamente dalla Piazza del Popolo.
Lo spazio attualmente destinato a ripostiglio, sempre al piano terra rialzato, viene di svelato allargando così, di fatto, lo spazio a disposizione dell'attività commerciale.
Per rispondere a precise esigenze di qualità architettonica si è deciso di non prevedere la costruzione di soppalchi o piani rialzati che, inevitabilmente, comprometterebbero la percezione unitaria dello spazio di progetto.
Tutta l'impiantistica (elettrica, idraulica e meccanica) sarà realizzata e portata allo stato della norma; sono previsti precisi interventi di impiantistica termo idraulica per assicurare la climatizzazione (caldo/freddo) dei locali durante tutto il periodo dell'anno.
L'illuminazione del locale è pensata attraverso la composizione armonica di faretti montati alle imposte delle volte assieme ad un lampadario in stile che fungerà da fulcro scenografico per l'intero locale.
Gli spazi posti al piano interrato che attualmente versano in una situazione davvero molto critica a livello di finiture, impianti e vivibilità saranno completamente rinnovati e resi utilizzabili per le attività del locale tramite l'igienizzazione e la pulizia dei muri e delle volte presenti, la messa in opera della necessaria dotazione impiantistica e la posa in opera di adeguata pavimentazione in pietra naturale su sottofondi opportunamente calibrati e realizzati.
In particolare, in questa fase progettuale, si è ipotizzato di dedicare una porzione di questo spazio interrato allo stoccaggio delle varie tipologie merceologiche necessarie all'attività commerciale e alla creazione di un locale servizio/spogliatoio per il personale del locale; l'altra stanza, invece, potrà essere dedicata ad un ampliamento dell'offerta ricettiva del locale stesso. In una eventuale seconda fase saranno realizzate tutte le indagini del caso per indirizzare al meglio le possibili progettualità (saggi alla base delle murature, consistenza dei solai di piano, interazioni strutturali con il resto del fabbricato). Volendo destinare una porzione del locale interrato all'ospitalità sarà necessario abbassare il piano di carico della stanza adibita a questo ruolo; contemporaneamente sarà necessaria una riqualificazione completa della scala che collega i due piani che costituiscono il locale stesso.

"INTERNO TORRE"

In assoluto rispetto della preziosità del manufatto - e dei contenuti prescrittivi del bando d'asta - la proposta progettuale prevede un uso ed una trasformazione assolutamente leggeri e delicati.
La base bugnata cinquecentesca proponiamo venga chiusa con la messa in opera di vetrine rimovibili di vetro a tutta altezza, come bene si evince dalle illustrazioni allegate. I profili di queste chiusure vetrate saranno i più contenuti possibili e realizzati seguendo una gamma cromatica in armonia con le tinte predominanti nel paesaggio della piazza faentina.
All'interno della torre sarà posizionato un divano circolare con un rivestimento capitonné di color rosso cardinale; un rinnovato luogo di sosta e svago per la comunità ottenuto “riprendendo possesso” di uno spazio identitario e simbolico per il Comune di Faenza.
All'interno dello spazio torre non sarà ricavato nessun tipo di impianto fisso, eccezion fatta per un leggero sistema di illuminazione che renderà fruibile questo luogo urbano anche durante le ore serali o nei lunghi pomeriggi invernali.
Saranno recuperati tutti i materiali costituenti l'interno della torre mentre, in questa fase progettuale, non sono previste sostituzioni di materiali ammalorati.

"LO SPAZIO CERNIERA COMPRESO TRA LA PIAZZA DEL POPOLO E CORSO SAFFI"

Coerentemente con tutta l'impostazione progettuale anche questo spazio non ha bisogno di stravolgimenti architettonici ma, più semplicemente, di una risignificazione del suo valore simbolico.
Per preservare il più possibile il suo valore di spazio urbano e di cerniera fisica/visiva, il progetto non prevede l'installazione di nessun tipo di arredo fisso. Saranno posizionati solamente tavolini in ferro scuro dal design sobrio e minimale accompagnati da sedute, sempre ovviamente in materiale ferroso, con caratteristiche delicate e dal sapore liberty. Al fondo è uno spazio aperto e soggetto alle intemperie per cui è necessario dotarlo di sedute e tavoli robusti.
E' prevista una leggera illuminazione serale che potrebbe trovare collocazione sopra la pensilina, utilizzando dei corpi illuminanti alla maniera di quelli presenti sulle coperture dei portici della piazza Faentina.
L'intenzione della committenza è quella di configurare questo spazio in maniera precisa e ciclica evitando nel modo più assoluto esigenze di configurabilità futura o di stravolgimenti posizionali. Durante gli orari di chiusura del locale gli arredi presenti in questa porzione di piazza non verranno rimossi ne tanto meno accatastati
Ovviamente tutto il materiale d'arredo che arricchirà questo spazio potrà essere rimosso per ospitare temporaneamente altre esigenze o attività.
Tutte le finiture esistenti (pavimentazioni, intonaci, targhe ceramiche..) sono considerate come costituenti l'identità architettonica dello spazio e, proprio per questo motivo, saranno assolutamente rispettate, valorizzate e mantenute.

"LO SPAZIO SOTTO LA TETTOIA ESISTENTE"

La proposta progettuale prevede la chiusura della tettoia con una soluzione a tutto vetro strutturale. All'interno di questo “nuovo” spazio urbano saranno collocati esclusivamente tavolini e sedute per permettere di poter usufruire del locale anche in periodi invernali. Sempre dentro a questo spazio sarà collocato un pianoforte che permetterà agli ospiti del locale di godere della vista della nostra piazza con un tappeto musicale di sottofondo.
La chiusura vetrata sarà realizzata in maniera tale da essere, nel periodo estivo, facilmente manovrabile e occultabile alla vista. La configurazione serale prevederà una leggera illuminazione interna così da rendere questo spazio di piazza un vero e proprio recapito visivo per il rettifilo di Corso Mazzini e di Piazza della Libertà.
Una nuova “lanterna” accesa per Faenza.

"UNA NUOVA OPERA D'ARTE PER IL MUSEO ALL'ARIA APERTA DELLA CITTA'"

Questa idea/proposta nasce dall'analisi di una specifica e puntuale esigenza della proprietà: poter attraversare lo spazio scoperto che collega l'interno torre al locale senza il rischio di bagnarsi e con qualsiasi condizione atmosferica. Una pensilina quindi, un tunnel a protezione del personale del locale e dei suoi ospiti.
Architettonicamente questa esigenza sembrava assolutamente non compatibile con le emergenze storico/artistiche delle preesistenze. Inserire all'interno delle stratigrafie volumetriche presenti un innesto così “funzionalista” appariva troppo sgarbato e poco in sintonia con i caratteri fondativi del bando d'asta.
Da questa difficoltà progettuale nasce l'idea di proporre all'amministrazione la disponibilità, da parte della committenza,alla realizzazione di un'opera d'arte a completamento dell'intervento architettonico. Nelle visualizzazioni di progetto è stato indicato un posizionamento (e una forma) che non hanno pretese di assolutezza. Risolvere un'esigenza funzionale e, contemporaneamente, risolvere un angolo architettonico complicato attraverso la modellazione di un'opera d'arte, appare alla committenza uno sforzo assolutamente da intraprendere.
Un "tappeto volante di specchi” che attraversa l'arco di collegamento tra la piazza e la torre e comunica il senso stesso dell'espressione artistica: spaesamento, stravolgimento sensoriale e componente ludico/creativa.